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Il valore del paesaggio |
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iil valore del paesaggio |
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l'evoluzione del paesaggio nei secoli
i due tipi di
alterazioni del paesaggio come fare per avere un buon paesaggio
come pianificare in modo rispettoso del paesaggio
la classificazione del
paesaggio
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Un buon paesaggio, che sia piacevole e identificativo del luogo, è un bisogno per tutti noi. Un buon paesaggio produce un senso di benessere, un cattivo paesaggio produce malessere. Il paesaggio incide anche sulle nostre azioni e sulle nostre scelte: un vino proveniente da un luogo bello può essere ritenuto migliore di uno proveniente da un luogo senza qualità (vedi più sotto); un paesaggio degradato riduce i freni inibitori e contribuisce al degrado sociale e alla criminalità (teoria della finestra rotta).Il buon paesaggio ha anche una grande importanza economica. In Italia il turismo produce circa il 30% del prodotto nazionale lordo, ma non esisterebbe turismo se non esistessero luoghi belli e interessanti da andare a vedere. Quando cerchiamo casa preferiamo, se ce la possiamo permettere, una casa "con vista" che costa sensibilmente di più di una analoga casa che si affacci su un cortile o su una strada caotica. negli alberghi le camere con vista costano di più delle camere sul retro. Anche i viticoltori si sono accorti che un buon paesaggio è un valore aggiunto alla produzione vinicola, poiché aiuta a vendere vino. Nel 2001, in una riunione di viticoltori dei Colli orientali del Friuli a Cividale a uno di essi scappò detto: “Se vogliamo restare sul mercato non basta più produrre vino: dovremo anche produrre paesaggio”. “Va bene - dissi io – mettiamoci d’accordo su come produrre un buon paesaggio". E facemmo la Carta di Cividale del paesaggio del vino che contiene dei criteri per fare in modo che un territorio, se non è stato già degradato, mantenga una buona qualità paesaggistica e se possibile la migliori. E ogni anno si svolge in Italia qualche convegno in cui si parla di paesaggio del vino. |
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Il senso del paesaggio
Che il paesaggio sia importante per il
nostro benessere, lo intuiamo: cerchiamo luoghi la cui vista dia il
senso di armonia, di vivacità o di singolarità (e ciò che è armonico non
è ostile, ciò che è vivace è allegro, ciò che è singolare prefigura cose
nuove e quindi interessanti); fuggiamo invece i luoghi la cui vista dia
il senso di disordine, di piattezza, di prevedibilità. Un paesaggio
equilibrato e ordinato produce calma, sicurezza psichica e godimento
estetico; un paesaggio disordinato o con elementi di casuale dissonanza
produce disagio. Le dissonanze e le varietà possono produrre un bel
paesaggio, purché non siano banali e gratuite.
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ll valore
monetario del paesaggio L'influenza del paesaggio sulle nostre scelte
Sul fatto che il paesaggio influenzi anche notevolmente il nostro
comportamento, valga questo esperimento descritto
dal dott. Diego
Tomasi, ricercatore presso l'Istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano
(nel convegno: "Che fare per il governo dei paesaggi"
organizzato dalla Fondazione Benetton e dall'Associazione Premio
letterario Giuseppe Mazzotti il 5 novembre a Montebelluna):
a
un campione di persone
è stato fatto assaggiare del vino dicendo che veniva dun'area vinicola di elevato
valore paesaggistico, di cui hanno mostrato una fotografia. Poi hanno
fatto assaggiare del vino dicendo che veniva da un monotono vigneto
estensivo di pianura senza neanche un filare di alberi. realtà il vino era
lo stesso. A parte un gruppo di esperti enologi, che se ne sono accorti, i
non esperti hanno dato un punteggio molto più alto al vino che era stato
dichiarato provenire da un luogo bello.
Gli effetti sul comportamento sociale Sul disagio sociale prodotto da un cattivo paesaggio è stata elaborata la teoria della finestra rotta: in un quartiere degradato la criminalità è maggiore che in un quartiere curato e ordinato: lo è certamente perché il disagio sociale a sua volta produce degrado, ma anche perché in un luogo brutto sono minori i freni inibitori. Sulla base di questa teoria, proposta da Kelling e Wilson, si è basata la teoria della sicurezza adottata dal sindaco di New York Giuliani.
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avanti: come percepiamo il paesaggio Questa pagina è stata redatta dall'arch.
Roberto Barocchi.
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