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I rapporti opera - paesaggio

2 rapporti forti: dominanza e superdominanza

Il  caso della dominanza è il più difficile da realizzare e richiede in genere una notevole sensibilità artistica. La torre Eiffel, enorme traliccio di ferro in un centro urbano, quando fu costruita sollevò le proteste di varie persone di cultura, alle quali non si sarebbe potuto dare torto. Ma per un processo di assunzione di identità propria ( Acquisizione), è diventato il simbolo di Parigi, del cui paesaggio è uno degli elementi più interessanti e nessuno penserebbe oggi di demolirla. Il Beaubourg, che l'uomo della strada parigino chiama con disprezzo "la raffinerie", ha introdotto all'interno di un delicato paesaggio urbano storico un nuovo elemento, del tutto estraneo, ma così forte da essere un esempio di ottima architettura. I palazzi rinascimentali costruiti sul Canal Grande sostituirono probabilmente degli interessanti edifici gotici, rompendo un'unità di paesaggio urbano; ciò non toglie che il risultato estetico è, ai nostri occhi, comunque eccellente.
Se l'inserimento nel paesaggio di un elemento forte, di rottura, ha prodotto, come si è visto, anche degli ottimi risultati, un tale modo di operare è quello che meno si presta a seguire delle regole e richiede una rilevante sensibilità artistica.
Talvolta è necessario inserire in un paesaggio un elemento forte. È il caso di viadotti che modificano prepotentemente il paesaggio di vallate spesso ricche di pregi paesaggistici rilevanti. In questi casi, se non si possono trovare altre soluzioni, è giocoforza inserire tali opere stravolgenti, progettandole in modo da essere pregevoli per proprio equilibrio formale e per propria arditezza, sapendo che, se saranno in sé armoniose, potranno divenire elementi positivamente (o non troppo negativamente) dominanti di un paesaggio. Di norma converrà tuttavia ridurre allo stretto necessario la dominanza di un tracciato stradale in montagna, privilegiando i tratti in galleria (occultamento) o almeno appoggiando ove possibile il tracciato alle pendici montane e raccordando le scarpate con la morfologia naturale.
Si ha invece un rapporto di superdominanza quando l'opera ha tali dimensioni da essere bella di per sé stessa: se sarà costruito il ponte sullo stretto di Messina sarà bello per la sua imponenza, ma si dovranno progettare con attenzione le opere e la sistemazione delle aree al contorno, altrimenti si rischierà di avere una settima meraviglia circondata da aree degradate. Una grande diga è in sé attrattiva per l'effetto superdominanza, così come lo è il lago che produce (bello anche perché secondo i nostri meccanismi percettivi uno specchio d'acqua è già di per sé bello); possono però aversi effetti negativi nelle opere al contorno: viabilità, opere di sostegno delle pendici della valle e nelle sponde del lago che, soggette ad escursioni del suo livello, mostreranno quando il lago non è in piena un'arida fascia priva di vegetazione. 
 

 

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Un simpatico caso di evidenza: una torre - belvedere su di un'autostrada austriaca.

Evidenza

Un effetto simile alla dominanza, che possiamo definire di evidenza, si ha quando si inserisce in un paesaggio un elemento ben visibile, ma non stravolgente: ad esempio un bosco in una pianura coltivata. La differenza rispetto alla dominanza sembra sottile, ma è rilevante: un elemento dominante rimane visivamente isolato nel contesto, rispetto al quale si impone; un elemento evidente si inserisce nel contesto producendo un nuovo equilibrio. Un bosco in una pianura coltivata (evidenza) è un elemento, anche se forte, ma comunque qualificante del paesaggio planiziale; un viadotto in una valle alpina o una torre piezometrica in una pianura (dominanza) sono elementi a sé: il paesaggio che concorre a formare è un paesaggio duale, composto da due componenti (il viadotto e la valle, la torre e la pianura) che non si integrano, anche se il risultato estetico di questa dissonanza può anche essere interessante.

L'evidenza è preferibile in genere alla dominanza. Una centralina di un oleodotto in un paesaggio agrario appare come elemento evidente e produce un disturbo visivo (ovviamente da vicino è percepibile come elemento dominante); la mascheratura con una cortina arborea produce un effetto di evidenza dovuto alla macchia di alberi, certamente preferibile.  

 

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Questa pagina è stata redatta dall'arch. Roberto Barocchi.
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