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PAESAGGI DEL VINOI CATTIVI PAESAGGI I BEI PAESAGGI PROBLEMI DEL PAESAGGIO
 


cos'è il paesaggio; il valore del paesaggio; come percepiamo il paesaggio; l'evoluzione del paesaggio nei secoli;
i due  tipi di alterazioni del paesaggio ; come fare per avere un buon paesaggio; pianificazione e paesaggio;
come pianificare in modo rispettoso del paesaggio; la classificazione del paesaggio ;
il valore identitario ;
i rapporti opera - paesaggio; sostituzione ;  rapporti forti;  integrazione; nascondimento;
le buone regole

 

 


Glossario

le parole sottolineate sono voci del glossario. La parola paesaggio è evidenziata in giallo

ambiente è l'insieme di tutti ciò con cui ognuno di noi è direttamente o indirettamente in relazione; non è quindi tutto ciò che esiste, ma una sua parte. fa parte del nostro ambiente il luogo in cui si vive, ciò che percepiamo (ad esempio le stelle visibili), ciò che conosciamo o con cui siamo in contatto (la Cina per quanto la conosciamo, ma non una località del mondo che non conosciamo).  Ne consegue che l'ambiente non è unico, ma è in parte diverso per ognuno di noi. (riferendoci all'ambiente sociale si usa dire, infatti: il nostro - il loro ambiente). L'ambiente può essere suddiviso in 5 settori: a. fisico, a. biologico, a. naturale, a. storico, a. sociale e paesaggio.

ambiente fisico riguarda gli aspetti fisici: in particolare, il clima e l'assetto idrogeologico.

ambiente biologico riguarda tutte quelle condizioni che consentono la vita degli esseri viventi animali e vegetali, quali le qualità fisiche, chimiche e biologiche dell'aria,  dell'acqua, del suolo, la pressione sonora , la quantità di radiazioni  ionizzanti (nucleari) e no (elettromagnetiche.)

ambiente naturale comprende tutti quegli aspetti dell'ambiente, appartenenti ai regni animale, vegetale e minerale che hanno ancora un rilevante (anche se spesso non assoluto) grado di naturalezza.

ambiente storico o della memoria comprende tutti quei beni mobili, immobili (quali edifici e complessi storici) e immateriali (opre letterarie, lingue, dialetti, consuetudini, tradizioni) che concorrono a costituire le nostre radici.

ambiente sociale è l'insieme dei rapporti e dei contesti in cui viviamo: l'ambiente familiare, delle amicizie, del lavoro, della società in cui viviamo.

architettura del paesaggio con questo termine si intende spesso l'architettura dei giardini, o comunque delle aree con molto verde. In realtà ogni architettura di esterni dovrebbe essere del paesaggio, se è vero che il paesaggio è l'insieme delle forme di un luogo inteso come insieme di spazi esterni; ogni edificio o manufatto, insomma, dovrebbe essere progettato tenendo conto del paesaggio in cui sarà collocato e quindi ogni architetto deve essere considerato un architetto del paesaggio. v. a. pianificazione del paesaggio.

assetto idrogeologico insieme di condizioni relative alla situazione geologica e al regime delle acque che. quando sono in equilibrio, non causano dissesti.

bosco è una superficie coperta da specie vegetali legnose (arboree e arbustive) non coltivate avente una estensione e una densità non inferiori a un minimo (ad es. rispettivamente 1.000 mq e 20% di copertura arborea). Il DLgs 18. maggio 2001 n. 227 "Orientamento e modernizzazione del settore forestale, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57" all'art. 2 dispone:

1. Agli effetti del presente decreto legislativo e di ogni altra normativa in vigore nel territorio della Repubblica i termini bosco, foresta e selva sono equiparati.
2. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo le regioni stabiliscono per il territorio di loro competenza la definizione di bosco e:
a) i valori minimi di larghezza, estensione e copertura necessari affinché un'area sia considerata bosco;
b) le dimensioni delle radure e dei vuoti che interrompono la continuità del bosco;
c) le fattispecie che per la loro particolare natura non sono da considerarsi bosco.
3. Sono assimilati a bosco:
a) i fondi gravati dall'obbligo di rimboschimento per le finalità di difesa idrogeologica del territorio, qualità dell'aria, salvaguardia del patrimonio idrico, conservazione della biodiversità, protezione del paesaggio e dell'ambiente in generale;
b) le aree forestali temporaneamente prive di copertura arborea e arbustiva a causa di utilizzazioni forestali, avversità biotiche o abiotiche, eventi accidentali, incendi;
c) le radure e tutte le altre superfici d'estensione inferiore a 2000 metri quadrati che interrompono la continuità del bosco.
4. La definizione di cui ai commi 2 e 6 si applica ai fini dell'individuazione dei territori coperti da boschi di cui all'articolo 146, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
5. Per arboricoltura da legno si intende la coltivazione di alberi, in terreni non boscati, finalizzata esclusivamente alla produzione di legno e biomassa. La coltivazione e' reversibile al termine del ciclo colturale.
6. Nelle more dell'emanazione delle norme regionali di cui al comma 2 e ove non diversamente già definito dalle regioni stesse si considerano bosco i terreni coperti da vegetazione forestale arborea associata o meno a quella arbustiva di origine naturale o artificiale, in qualsiasi stadio di sviluppo, i castagneti, le sugherete e la macchia mediterranea, ed esclusi i giardini pubblici e privati, le alberature stradali, i castagneti da frutto in attualità di coltura e gli impianti di frutticoltura e d'arboricoltura da legno di cui al comma 5. Le suddette formazioni vegetali e i terreni su cui essi sorgono devono avere estensione non inferiore a 2.000 metri quadrati e larghezza media non inferiore a 20 metri e copertura non inferiore al 20 per cento, con misurazione effettuata dalla base esterna dei fusti. E' fatta salva la definizione bosco a sughera di cui alla legge 18 luglio 1956, n. 759. Sono altresì assimilati a bosco i fondi gravati dall'obbligo di rimboschimento per le finalità di difesa idrogeologica del territorio, qualità dell'aria, salvaguardia del patrimonio idrico, conservazione della biodiversità, protezione del paesaggio e dell'ambiente in generale, nonché le radure e tutte le altre superfici d'estensione inferiore a 2000 metri quadri che interrompono la continuità del bosco.

 Ai sensi dell'art. 142 del DLgs 42/2005  "i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, come definiti dall’articolo 2, commi 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227" sono soggetti a vincolo paesaggistico.

carte tematiche sono carte contenenti ognuna un tematismo: carta dell'uso del suolo, carta della vegetazione, carta litologica ecc. A rigore sarebbero tematiche anche le carte di zonizzazione dei piani regolatori (carte di piano) mentre le altre possono definirsi carte di analisi. Di fatto il termine carte tematiche è sinonimo di  carte di analisi. Le carte di classificazione del paesaggio sono carte tematiche.

conservazione è la forma di tutela più stretta volta a mantenere immutate le caratteristiche di un bene.

CUS carta dell'uso del suolo.

carta dell'uso del suolo (CUS) è una carta tematica che descrive il soprassuolo di una parte di superficie terrestre (ad esempio un territorio comunale). Contiene la suddivisione, ad esempio, in aree edificate, coltivate, boscate, a prato, acque ecc ed eventuali ulteriori specificazioni (ad es. vari tipi di aree edificate) Quando è a piccola scala si usa chiamarla carta di copertura del suolo  (in inglese land cover). Mediante una CUS e una carta della morfologia si può arrivare in modo quasi automatico alla classificazione del paesaggio. V. l pagina La classificazione del paesaggio.

carta clinometrica o clivometrica è una carta tematica in cui un territorio è suddiviso in aree aventi uguale gamma di pendenze.

foresta sinonimo di bosco. Per foresta si intende generalmente una superficie boscata ampia, mentre un bosco può anche essere poco esteso. Il DLgs 18. maggio 2001 n. 227 "Orientamento e modernizzazione del settore forestale, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57" all'art. 2, comma 1  dispone:  Agli effetti del presente decreto legislativo e di ogni altra normativa in vigore nel territorio della Repubblica i termini bosco, foresta e selva sono equiparati.

lago non esiste una definizione ufficiale e ciò comporta dei problemi quando si deve stabilire se le sponde di uno specchio d'cqua sono o no soggette al vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del DLgs 42/2005. nel Friuli - Venezia Giulia un cavatore, a proposito di un invaso d'acqua formatosi sul fondo di una cava, ha avuto ragione dal giudice il quale, ha sentenziato che per definire lago uno specchio d'acqua occorre una definizione ufficiale contenuta in una norma. Nel progetto di piano territoriale regionale del Friuli - Venezia Giulia, per ovviare a tale mancanza, inserimmo un elenco di specchi d'acqua che il piano riconosceva come laghi, comprendente quelli aventi una superficie di almeno 2.000mq, con esclusione di paludi, intese come distese d'acqua poco profonda ricoperte in parte da vegetazione, gli stagni e le lagune.

governo del territorio insieme di azioni volte a consentire un ordinato sviluppo di un territorio. Comprende le fasi di pianificazione (v. piano), programmazione (v. programma) e gestione.

panorama è un paesaggio visto da un certo punto; omologo: veduta

pianificazione del paesaggio l'insieme di scelte localizzative e normative operanti mediante gli strumenti urbanistici al fine di conservare i paesaggi di eccezionale valore, mantenere l'equilibrio dei paesaggi di positivo valore, migliorare i paesaggi degradati. Essendo ormai chiaro che il paesaggio non riguarda solo le particolarità paesaggistiche di cui alla legge 1497/1939, ora confluita nel DLgs 42/2005,  la p. del paesaggio non può farsi solo mediante i piani paesistici, ma ogni strumento urbanistico deve essere anche paesaggistico.

piano strumento avente validità generalmente a tempo lungo o talvolta indefinito che definisce un assetto. Nel governo del territorio i piani urbanistici sono gli strumenti strategici.

paesaggio calco omonimico del francese paysage che a sua volta deriva da pays, è l'insieme delle forme di un luogo e delle interazioni fra di esse. Insomma, è l'aspetto di un luogo. Vedi la pagina Cos'è il paesaggio.

paesistico sinonimo di paesaggistico, di cui è una sincope. Tuttavia nel DLgs 42/2005 tale parola non è mai usata, mentre è usata per 25 volte la parola paesaggistico. Tuttavia (questa osservazione  mi è stata fatta dall'arch. Lucia De Colle), nella legge regionale n. 52/1991 del Friuli - Venezia Giulia, mentre viene usato il termine paesaggistico quando la legge si riferisce alla relativa autorizzazione, viene usato il termine paesistico quando si riferisce ai piani territoriali regionali con contenuti paesistici ed ambientali, per cui il termine paesistico potrebbe assumere anche un significato più ampio non relativo soltanto alle aree soggette a vincolo. Ritengo che si possa sostenere che paesaggistico è più specifico e va usato quando si parla di vincolo e delle relative autorizzazioni, mentre paesistico va bene in senso più generale, anche se in sostanza il significato è lo stesso.

piantumazione termine orribile che non dovrebbe essere mai usato; i termini corretti sono piantagione e piantata. In luogo del verbo "piantumare" va usato: piantare.

PRGC piano regolatore comunale.

programma strumento di governo del territorio, operante generalmente a tempi brevi (uno - tre anni) che definisce i mezzi, gli attori e le modalità per raggiungere gli obiettivi che dovrebbero essere stati definiti dai piani.

territorio parte di superficie terrestre soggetta a una giurisdizione : il territorio nazionale, regionale, provinciale, di un parco naturale, di un animale.

tutela la tutela di un bene ambientale (naturale, storico, paesaggistico o la qualità dell'ambiente biologico è l'insieme di azioni volte a mantenere quel bene immutato (conservazione) o a consentirne una evoluzione equilibrata, tale da mantenere le proprie qualità. Si possono distinguere tre forme di t.: tutela passiva, tutela attiva, tutela mediata.

tutela attiva è la tutela volta a mantenere le caratteristiche di un bene mediante azioni: buona progettazione, buona gestione, azioni per conoscerlo meglio (studio scientifico) e per farlo conoscere meglio (divulgazione delle peculiarità  di quel benene della necessità di tutelarlo). Un parco naturale, un museo, una campagna di informazione, un progetto di restauro di un edificio, dei lavori di selvicoltura naturalistica o di sistemazione idrogeologica sono forme di tutela attiva.

tutela mediata è la tutela mediante gli strumenti della pianificazione territoriale(dai piani territoriali regionali ai piani regolatori comunali), con i quali si impongono dei divieti, ma anche delle indicazioni in positivo, sia di tipo localizzativo (l'espansione edilizia avverrà non qui, ma lì), sia di tipo normativo. La pianificazione territoriale è, se bene usata e applicata, un potente strumento di tutela dell'ambiente, sia dell'assetto idrogeologico, in quanto evita almeno una parte dei danni conseguenti a frane, esondazioni, terremoti, erosioni, valanghe, sia dell'ambiente naturale, in quanto, vietando l'edificazione nelle aree di alto valore naturalistico ne favorisce la conservazione, sia dell'ambiente biologico, in quanto, localizzando gli insediamenti residenziali a debita distanza dagli insediamenti produttivi inquinanti e viceversa, elimina o almeno riduce gli effetti di tali inquinamenti che non sempre sono eliminabili con filtri o impianti di depurazione, sia dell'ambiente storico, tutelando specificamente gli edifici, nuclei, centri storici, sia del paesaggio, evitando di localizzare insediamenti o infrastrutture in aree di eccezionale valore paesaggistico e potendo contenere norme per l'inserimento dei manufatti nel paesaggio. Anche l'ambiente sociale trova ovviamente vantaggio da una buona pianificazione, poiché in un luogo ben pianificato si vive ovviamente meglio.

tutela passiva è la tutela mediante vincoli, ad esempio i vincoli paesaggistici. Opera o con divieti o, come nel caso delle norme sul paesaggio, con l'obbligo di assoggettare ad autorizzazione paesistica ogni progetto comportante trasformazione delle aree soggette a vincolo.

veduta è il paesaggio visto da un certo punto guardando in una certa direzione; omologo: panorama

 

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Questa pagina è stata redatta dall'arch. Roberto Barocchi.
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