Il sito del paesaggio

 


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PAESAGGI DEL VINOI CATTIVI PAESAGGI I BEI PAESAGGI PROBLEMI DEL PAESAGGIO
 

cos'è il paesaggio; il valore del paesaggio; come percepiamo il paesaggio; l'evoluzione del paesaggio nei secoli;
i due  tipi di alterazioni del paesaggio ; come fare per avere un buon paesaggio; pianificazione e paesaggio;
come pianificare in modo rispettoso del paesaggio; la classificazione del paesaggio ;
il valore identitario ;
i rapporti opera - paesaggio; sostituzione ;  rapporti forti;  integrazione; nascondimento;
le buone regole

 

 


L'evoluzione del paesaggio nei secoli

Se il paesaggio è l'aspetto di un  luogo, ne deriva che, con le trasformazioni della superficie terrestre avvenute, negli utimi millenni, principalmente ad opera dell'uomo, anche i paesaggi si sono radicalmente trasformati,: da paesaggi naturali si è passatoi sempre più a paesaggi artificiali.

possiamo definire delle fasi dell'espansione umana sulla superficie terrestre, in ognuna delle quali  i paesaggi hanno avuto un diverso grado di naturalezza e artificialità.

I periodi dell'urbanizzazione

L'urbanizzazione è ancora diffusamente percepita come "città", contrapposta alla "campagna", intesa come area non urbanizzata. In realtà ilconcetto di città aveva un senso fino alla metà del secolo scorso, ma ormai non lo ha più.

L'urbanizzazione si è evoluta nel corso dei secoli in fasi che non corrispondono dovunque agli stessi periodi temporali (la prima sussiste tuttora in vaste parti dell'Africa, Asia o Sudamerica), ma che si possono distinguere fra loro con una ragionevole certezza. Attualmente siamo nel quarto periodo, in realtà molto breve e si sta iniziando a entrare nel quinto. Dopo di questo è difficile prevedere il futuro. Forse il sesto coinciderà con le popolazione dello spazio vicino (luna e altri satelliti)

 
 

FASI E CARATTERI

PERIODI, ATTIVITÀ GUIDA

DESCRIZIONE

PAESAGGI

 

1 ISOLE:
villaggi isolati

in Europa, prima dell'Impero romano, nelle americhe prima dell'invasione degli europei

caccia, agricoltura

i villaggi sono i luoghi principali di un'economia prevlentemente primaria (caccia, allevamento, eventualmente agricoltura); i collegamenti sono scarsi

prevalgono i paesaggi naturali

 

2 PRESIDI:
città e abitati minori circondati da campi e boschi

in Europa, dall'impero romano al 18° secolo

agricoltura. manifattura

gli abitati sono collegati da strade carrozzabili, ma sono ancora ben distinti dalla campagna; nelle città risiedono le attività manifatturiere (artigianali e poi anche industriali); nelle campagne prevalentemente le attività agricole che occupano ancora la parte maggiore della popolazione. Le città e i borghi tendono a porsi lungo aree di frangia (coste, fiumi, line e delle risorgive, piedi delle montagne) in cui possono utilizzare diverse fonti di sussistenza (mare - terra, acqua e terra, terre umide e terre aride, boschi, pascoli e coltivi) Fra città e campagna la distinzione è netta, sia fisica (visivamente separate le città dalle campagne, anche da mura, poi comunque da una distinzione ancora netta di tipologie e densità edilizie); sia sociale (città sede di ricchezza e sviluppo culturale, campagna sede di povertà e arretratezza, flussi migratori dalla campagna che fornisce manodopera alla città, che fornisce occasioni di lavoro)

ampi paesaggi naturali, fra i paesaggi artificiali prevalenza dei paesaggi rurali (coltivazioni, prati - pascoli)

 

3 URBANIZZAZIONE:
le città si espandono inglobando gli abitati circostanti

In Europa, dal 1800 fino alla prima metà del 1900

industria

Si riducono gli addetti alle attività primarie, aumentano fortemente le attività secondarie, le industrie si localizzano nelle periferie delle città attirando molta manodopera dalla campagna e dalle aree deboli (in Italia, dal sud) o da nazioni più deboli (emigrazione italiana nei paesi più industrializzati). L'urbanizzazione prolifera inglobando nuclei abitati in un continuo caratterizzato spesso da disordine e banalità. La montagna  e in misura minore la campagna si spopolano con flussi migratori verso le città o comunque le aree più ricche.

in Europa prevalgono i paesaggi artificiali, soprattutto rurali

 

4 PROLIFERAZIONE:
l'urbanizzazione prolifera; le città cominciano a perdere il loro ruolo. A fenomeni di conurbazione si aggiungono fenomeni di disurbanizzazione, con l'uscita dai grandi centri urbani della residenza e in parte del terziario
 

In Europa, ai giorni nostri

industria, terziario, comunicazioni

Mentre la montagna continua a spopolarsi, ma con una velocità minore, essendo ormai ridotte a poco le attività tradizionali e aumentando invece quelle legate al turismo, in pianura le attività produttive e la residenza si diffondono nelle aree rurali e nei piccoli centri perché:

  • vi è maggiore disponibilità di spazi a prezzi minori;

  • vi è minore congestione;

  • i collegamenti sono comunque buoni, anzi a volte migliori per la minore congestione del traffico e la baricentricità rispetto a più città, quindi, per il terziario, rispetto a più bacini di utenza; l'accessibilità è buona per i collegamenti extraurbani veloci e per la disponibilità di parcheggi;

  • non vi è più una sostanziale differenza rispetto alle grandi aree urbane quanto a dotazione di  servizi, o comunque alla loro accessibilità e alla diffusione della cultura, grazie alle comunicazioni stradali, telefoniche e radiotelevisive e alla diffusione della stampa.

prevalgono i paesaggi artificiali, sia rurali che urbani, forte incidenza delle vie di comunicazione

 

5 DIFFUSIONE:
la residenza e le attività si diffonderanno nel territorio in un modo che tenderà ad essere indifferenziato. Tendenza alla depolarizzazione.

prossimo futuro, già iniziato

terziario, quaternario, comunicazioni

Con l'aumento delle attività intellettuali rispetto a quelle manuali e la diffusione della telematica, molte attività potranno esere svolte in qualsiasi luogo, anche a casa propria. Già oggi il telelavoro sta assumendo dimensioni rilevanti se non in proporzione al totale, comunque come dimensione assoluta. Si avranno migrazioni verso i luoghi ameni e poco congestionati, quali i borghi della montagna. La migrazzione delle attività quaternarie porterà con sé anche la migrazione di una parte dei servizi che richiedono attività manuali (negozi, riparatori, imprese edili). In Liguria un antico borgo montano è stato restaurato e informatizzato ad uso di persone che usano l'informatica e la telematica.

prevarranno sempre più i paesaggi artificiali, con aumento dei paesaggi urbani e delle comunicazioni, possibile grande aumento degli impianti eolici. I paesaggi di elevata qualità saranno soggetti a forti pressioni edilizie. Potrebbero diminuire i grandi edifici per uffici, sostituiti dal telelavoro. La telemedicina potrebbe comportare la riduzione dei grandi ospedali e la diffusione di piccoli ospedali - ambulatori collegati telematicamente con gli ospedali di eccellenza.

 

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Questa pagina è stata redatta dall'arch. Roberto barocchi.
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