Il sito del paesaggio

 


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cos'è il paesaggio; il valore del paesaggio; come percepiamo il paesaggio; l'evoluzione del paesaggio nei secoli;
i due  tipi di alterazioni del paesaggio ; come fare per avere un buon paesaggio; pianificazione e paesaggio;
come pianificare in modo rispettoso del paesaggio; la classificazione del paesaggio ;
il valore identitario ;
i rapporti opera - paesaggio; sostituzione ;  rapporti forti;  integrazione; nascondimento;
le buone regole

 

 


Come fare per avere un buon paesaggio

Bisogna:

  1. conservare i paesaggi aventi eccezionale valore formale e di identità;

  2. guidare le trasformazioni negli altri paesaggi in modo da mantenere e se possibile accrescere i loro valori.

Per fare questo possiamo operare mediante 3 forme di tutela:

  1. utela passiva: i vincoli paesaggistici che producono due effetti: vietano di compiere certe azioni che potrebbero alterare il paesaggio o, generalmente, sottopongono ogni azione che può modificare il paesaggio a specifica autorizzazione. Vedi a tale proposito il Codice dei beni culturali e del paesaggio.

  2. tutela attiva: il ben fare; forme di tutela attiva sono la buona progettazione  degli edifici e delle altre opere, la divulgazione delle conoscenze sul paesaggio e di buone regole di progettazione (le best practices - buone pratiche, come si dice in linguaggio europeese), il recupero di aree degradate, la realizzazione di attrezzature per la lettura e l'osservazione del paesaggio.

  3. tutela mediata, in quanto  contiene dei divieti, ma anche le indicazioni di dove e come fare che cosa, mediante gli strumenti di pianificazione territoriale: dal piano territoriale regionale che può fornire soprattutto indirizzi per i piani di grado subordinato in quanto opera a piccola scala (generalmente 1: 100.000 - 1: 200.000) ai piani territoriali provinciali, ai piani regolatori comunali, ai piani particolareggiati.


I livelli e le fasi

Poiché il paesaggio è l'aspetto di un luogo, esso è uno dei campi di intervento del governo del territorio, che è l'insieme di azioni volte a produrre il migliore e più equilibrato sviluppo possibile dio un territorio tenendo conto della necessità di mantenere  e sviluppare i suoi valori peculiari.
Il governo del territorio opera a 3 livelli:

  1. pianificazione, con cui si definiscono gli assetti e gli obiettivi a tempi generalmente lunghi o anche indeterminati (fino alla formazione di un nuovo piano);

  2. programmazione, con cui si definiscono i mezzi finanziari, gli attori e le modalità per perseguire gli obiettivi dei piani;

  3. gestione con cui si opera per realizzare gli obiettivi dei piani con i mezzi e le modalità dei programmi: si redigono regolamenti, si progettano le opere, si appaltano i lavori, si fa la gestione dei beni e servizi.

La scelta delle opere che incidono sul paesaggio avviene in due fasi:

  1. mediante gli strumenti di pianificazione decidendo dove si può o si deve fare che cosa (ad esempio dove far passare una strada, dove collocare le zone di espansione residenziale, quali aree destinare a parco urbano ecc.) e fissando alcune caratteristiche che tali opere devono avere (norme edilizie, standard urbanistici);

  2. mediante gli strumenti di progettazione delle opere stesse.

I tre momenti

Sia in fase di pianificazione che di progettazione occorre procedere in tre momenti:

  1. valutazione del valore paesaggistico delle varie parti del territorio che si intende pianificare o del luogo in cui si intende realizzare un'opera, sia essa un edifici, una strada o altro; questa valutazione va fatta con carte di classificazione qualitativa del paesaggio.

  2. scelta del più adatto rapporto opera - paesaggio, cioè del rapporto che l'opera deve avere con l'aspetto del luogo in cui si colloca; tale scelta dovrebbe essere sempre fatta nella fase di progettazione, mentre nella fase di pianificazione può essere necessaria almeno in alcuni casi, ad esempio quando si stabilisca l'altezza massima degli edifici di una zona residenziale o l'aspetto che dovrà avere una strada o una cava alla fine della coltivazione in relazione al paesaggio in cui si colloca.

  3. applicazione di buone regole: ad esempio nella progettazione di una strada si dovrebbe definire il tracciato, quando possibile, come successione di curve ampie e non di rette, prevedere scarpate con pendenze lievi e ben raccordate, curare anche l'aspetto architettonico, progettare in modo accurato le opre a verde.

 

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Questa pagina è stata redatta dall'arch. Roberto Barocchi.
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